ISC VITTORIO EMANUELE II-RUFFINI

ANNO SCOLASTICO 2001-2002

 

VIAGGIO D’ISTRUZIONE A BUDAPEST

CLASSI 3AM-3BM-3BI-4AM

15-20 aprile 2002

 

Appunti di viaggio

 

LUNEDĚ 15/4/2002

Ritrovo alla stazione di Genova PP alle ore 14.45. Sull’ l’Intercity 627 per Venezia Mestre l’atmosfera  č distesa e festosa, ma  a  Mestre comincia a serpeggiare una certa  inquietudine nell’attesa del famigerato Venezia Expressz. Circolano voci preoccupanti sulle barriere poliziesco-doganali-ferroviarie, sui cani antidroga e sulla mafia sloveno-croato-ungherese

A Villa Opicina viene inferto il primo colpo all’allegra comitiva: Bennati e Papaluca sono rispediti indietro dalla polizia italiana per cavilli burocratico-amministrativi. I nostri due compagni sono condotti al posto di polizia in manette (la prof. Noviello, col suo fare notoriamente conciliante, riesce ad evitare che siano rasati e incatenati).

La notte prosegue disperatamente tra il controllo dei documenti e l’arginamento (senza successo)  di sedicenti studenti milanesi  che si infiltrano attratti  dalle nostre ragazze.

Si registrano le prime intese amorose[1]: F,M,V&D*,D*,F*,L*,M*,R*,U*,V*

MARTEDĚ 16/4/2002

Arrivo a Budapest Keleti pu. alle 12.08. Il secondo colpo dei servizi segreti avviene con il cambio della moneta: solo la prof. Biondi riesce a sfuggire al trabocchetto dei due prezzi (vendita/acquisto), evitando il cambio a 193 fiorini per 1 euro (anziché  240).

 Il trasferimento in albergo

hotel GRIFF

Bartok Bela ut., 152

113 Budapest

telef.: 0036/1/3820242

 assomiglia alle deportazioni alla Kolyma descritte da Salomov. L’agenzia Cantore infatti aveva accuratamente nascosto le informazioni corrette per raggiungere l’hotel, in particolare:

1.        aveva alterato il numero telefonico (non 820242 ma 2040044)

2.        aveva ritenuto inutile prenotare il servizio di trasferimento con il pullmino dell’hotel

3.        non aveva avvertito che la posizione dell’hotel era fuori cartina

4.        aveva ritenuto poco importante indicare quali mezzi  pubblici prendere

5.        aveva nascosto l’informazione piů importante che l’hotel Griff sorge a 100 metri dalla stazione Kelenföld (precedente Keleti pu.), in cui il treno sosta 5 minuti.

Nel pomeriggio ritorna il buonumore con la visita del centro di Budapest: la Deák tér, l’ Andrassy ut., l’Opera e la piazza degli Eroi Ungheresi raggiunta con l’antica ferrovia sotterranea del Millennium (M1). Dopo una sosta  rigenerante  nel parco del castello di Vajdahunyad, si riprende la M1 per raggiungere la Vörösmarty tér, romantica piazza pedonale di Pest con la famosa pasticceria Gerbeaud.

Alla sera cena in albergo: innumerevoli le richieste di bis per la tomato-soup[2]

Dopocena, Malfanti e Debernardi - per restare in albergo – fingono un malore che non viene smascherato dalla prof. Viscardi.

Visita di Budapest by night: passeggiata lungo il Danubio con l’indimenticabile panorama del ponte delle Catene e di Buda illuminati.

Nella notte si registrano nuove coppie: M,F,V&X**; C&E; G&Y’; D&L; F&D

 MERCOLEDĚ 17/4/2002

Dopo la ressa della colazione, in cui si tenta inutilmente di  guadagnare una tazza di latte, tutto il gruppo raggiunge Deák tér con il tram 49. La prof. Noviello riesce a conciliare le opposte tendenze di chi vuol vedere il mercato delle pulci a Ecseri e chi invece - couldn’t care [fucking] less[3] - vuol rimanere in centro. Durante il viaggio al mercatino, della durata di circa 2 ore, avviene il fermo della Chiara Valli (poi tramutato in multa, grazie all’intercessione della prof. Noviello) per mancanza di documento di viaggio.

Al ritorno in Vörösmarty tér, il gruppo calciatori  si esibisce in  una ammiratissima partita di pallone, giocata al limite della congestione.

Il pomeriggio prosegue con la visita di Buda: la Fortezza, la chiesa di S. Mattia, il Bastione dei Pescatori, da cui si gode uno splendido panorama di Pest.

Il ritorno č caratterizzato  da una massacrante marcia [4] lungo un pericoloso camminamento sulla riva sinistra del Danubio, funestato  anche dalle condizioni di salute di Lombardo, che perde conoscenza per 15 minuti a seguito dei postumi della partita di pallone. Nell’attesa si formano le coppie: L&S; D&L

La cena in hotel riscuote il consueto successo per la dado-soup[5]. Inaspettata la portata di pastasciutta che, grazie all’interessamento della prof. Noviello, viene servita come secondo, anziché a colazione.

Dopocena Ferrari – per restare in albergo a vedere la partita - finge un malore, ma questa volta  prontamente smascherato dalla prof. Viscardi.

Il programma serale č reso impossibile dalle distanze kilometriche che dividono l’hotel Griffe dal centro: qualcuno riesce a realizzare una toccata e fuga all’Alcatraz (altri preferiscono  non scendere neanche dal tram per paura di perdere l’ultima corsa delle 23.40).

Nella notte si disfano le coppie M,F,V&X**; F&D; L&S e si formano T*&L; L&L; L&L. Stabili invece C&E; G&Y;D&L

GIOVEDĚ 18/4/2002

La colazione avviene in modo piů soddisfacente, anche se oltre ai cucchiai  mancano le fette di pane. Il gruppo raggiunge compatto il museo Vasarely, percorrendo la riva destra del Danubio  con il tram 19 e con la famigerata HEV, ferrovia suburbana controllata da un corpo speciale di guardie che non esitano a sparare alle spie occidentali. Due ingenui nostri studenti, che tentano di usare la cinepresa, sono miracolosamente sottratti all’arresto. Al Museo la prof. Noviello ingaggia un corpo a corpo con la custode, virago di stretta osservanza stalinista, e riesce a spuntare uno sconto per il biglietto d’ingresso degli studenti ma non per quello dei professori. Il museo piace per la sua cornice ambientale e quasi tutti si mostrano interessati alle opere di Vasarely, fondatore dell’Op-Art.

Si  prosegue con la visita del quartiere di Obuda, la parte piů antica di Budapest, con la Fö tč, piazza del XVIII secolo e il castello barocco del conte Zichy.

Il gruppo si sposta poi all’isola Margherita, luogo ricreativo attrezzato  e il primo pomeriggio viene dedicato  al tempo libero: picnic sui prati, giri in bicicletta o tandem a due e quattro posti,  gioco al pallone. I professori riescono a pranzare al Fatâl, 67 Vŕci ut, nonostante le resistenze di un cameriere[6] a cui non risultano particolarmente simpatici.

A causa di un improvviso temporale i ragazzi riescono da soli a raggiungere Nyugati, la stazione occidentale di Budapest realizzata con una splendida  struttura in ferro dalla ditta Eiffel di Parigi.

Al rientro in albergo ci attende una cena speciale: la prof. Noviello č riuscita ad ottenere un contorno di patate fritte, senza pagamento di supplementi! La soup di patate, molto buona, purtroppo non č presente nel ricettario su Internet.

Dopocena al Rock-rolling di Bartok Bela, con live music ideale per la formazione di nuove coppie F&S,L&D,C’&L , per la ricomposizione di quelle instabili F&D; L&L e per il consolidamento di quelle stabili C&E; D&L.

La notte magica viene impietosamente troncata alle due del mattino dalla prof. Noviello su esplicita richiesta della direzione.

VENERDĚ 19/4/2002

I preparativi per i bagagli impediscono di accorgersi che la colazione č decisamente scarsa: mancano infatti, oltre alle posate e alle fette di pane, le bustine di zucchero e un cartello in dodici lingue avverte che č proibito portare fuori dalla sala banane, brioches e altre leccornie. La mattinata č dedicata allo shopping e alla visita del Nagivŕsŕrcsarnok, mercato coperto di 10000 metri quadrati realizzato con una imponente struttura in ferro. I professori pranzano nuovamente al  Fatâl, attratti da una specie di amore-odio per il cameriere stalinista.

Si rientra in albergo per ripartire con i bagagli alla volta di Keleti pu.

La direzione, forse impietosita dalle cifre astronomiche pagate dai ragazzi per il consumo di bibite e di telefonate, rivela che esiste  a 100 metri l’autobus n. 7 che porta direttamente alla Keleti pu., ma nega nel modo piů assoluto che si possa usufruire della stazione di Kelenföld, ove fa capolinea il 7.

Il tentativo dell’agenzia Cantore di far perdere il treno indicando l’orario della partenza nelle 15.35 anziché 15.15 viene sventato grazie all’anticipo di tre ore con cui si raggiunge Keleti. La partenza da Keleti pu. appare tranquilla.

Si registrano due coppie nuovissime: M&M;L&D

SABATO 20/4/2002

Nella notte qualcuno giŕ nota nel cuccettista del Venezia Expressz un emissario della mafia russo-magiaro-sloveno-croata.

La conferma si ha appena superata la frontiera ungherese, attraverso richieste di pizzo per concedere alla Traverso il passaggio sul suolo sloveno e croato. Il cuccettista messo alle strette dal prof. Ferrera confessa le sue debolezze e implora l’asilo politico. A Villa Opicina viene scaraventato giů dal treno e dato in pasto ai cani dei poliziotti croati.

L’Italia finalmente appare in tutta la sua bellezza ed efficienza: l’Intercity 612 č pronto sul binario 7 di Venezia S.L. con i nostri 49 posti prenotati. Peccato che lungo il percorso salgano centinaia di persone incazzate per la mancanza di posti.

A  Genova PP dove ci aspettano parenti e compagni, ma per qualcuno la mente č ancora su quel famigerato ….

 

 
240 Venezia Expressz
 
               Budapest Keleti pu.-

                     Nagykanizsa-Gyékénies-

                    Villa Opicina-Trieste C.-

                 Zagreb GL-Dobova-Ljubljana-

              Venezia S.L.

            Venezia Expressz   241

 


 

[1] Le coppie vengono indicate con la scrittura X1&X2, dove X1 č l’iniziale della femmina e X2  quella del maschio . 

  X*  indica un elemento italiano  infiltrato nel gruppo, e X** un elemento infiltrato straniero

 X’ indica invece l’iniziale del soprannome

[2] la ricetta di trova su Internet al sito: www.griffhotel/chef.hu

[3] non gliene potrebbe fregare di meno

[4] l’idea viene erroneamente attribuita al prof. Ferrera

[5] vedi nota 2

[6] trattasi con molta probabilitŕ del fratello della custode del Vasarely Muzeum