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ALLA PARI
Nei giorni 10, 11, 12 febbraio tre professori del corso A Mercurio
(Giovanni Durand, Cristina Mazzola, Silvia Oddone) si sono recati
presso l'I.T.I.S. Galileo Galilei per l'organizzazione del progetto
Hermes-media 2000 insieme ai professori degli altri istituti
partecipanti al progetto: il liceo scientifico Lanfranconi,
l'istituto tecnico commerciale Rosselli, gli istituti professionali
Meucci e Duchessa di Galliera e naturalmente l'I.T.I.S. Galileo
Galilei.
La settimana successiva hanno preso parte agli incontri pomeridiani
anche tre alunni di ogni scuola (per il nostro istituto Giacomo
Beretta, Domenico Funaro, Laura Oliveti della 3^Am).
Il progetto Hermes-media 2000 coinvolge, per il momento, solamente
sei scuole genovesi e tre baresi ma si propone di estendersi nei
prossimi anni anche ad altre regioni italiane. Esso ha come scopo la
verifica dell'utilità della rete Internet come strumento didattico,
in particolari percorsi disciplinari.
Ma che cos'è Internet?
E' una rete che collega 30 - 40 milioni di computer sparsi in
tutto il mondo attraverso la rete telefonica. Per collegarsi è
necessario possedere un modem, un contratto di abbonamento con un
provider, che fornisca l'allacciamento alla rete, un programma di
gestione per utilizzare i siti Internet e la posta elettronica.
Nei giorni 17, 18, 19 febbraio, quindi, dalle 14.30 alle 18.30, sono
intervenuti anche gli alunni; essi hanno partecipato attivamente al
lavoro di laboratorio in concomitanza con i loro professori. Il
primo incontro è servito per un approccio alla rete: i ragazzi,
uniti con i rispettivi professori in gruppi, si sono dati il nome di
un animale (noi eravamo i "pinguini") e hanno imparato
principalmente a connettersi, a spedire e ricevere messaggi di posta
elettronica, a usare i motori di ricerca, ovvero particolari siti
attraverso i quali, digitando una o più parole, si può avere una
lista di indirizzi di altri siti contenenti le parole richieste. Il
secondo e il terzo pomeriggio, invece, sono stati dedicati ad una
ricerca mirata; ogni gruppo si è assegnato un argomento, e ha
ricercato, mediante i motori di ricerca, informazioni che dovevano
essere salvate su un dischetto e poi assemblate in un unico file.
Nello svolgimento della ricerca è stato insegnato ai ragazzi come
creare un segnalibro in cui inserire i siti che si ritengono più
importanti per la ricerca che si sta svolgendo.
Noi, ovvero i fortunati che sono stati scelti per partecipare a
questo progetto, ci riteniamo soddisfatti dell'esperienza avuta (in
realtà, non è terminata in quanto l'iniziativa continuerà ancora per
altri anni), in quanto ci è stata data la possibilità di verificare
praticamente l'utilità di internet e di utilizzarlo per scoprire se
tutto ciò che si dice a proposito della rete è del tutto vero e
accessibile anche ai principianti. Il primo pomeriggio è stato,
forse, quello più divertente in quanto abbiamo avuto il nostro primo
approccio ad internet e per questo gli organizzatori ci hanno
lasciato "navigare" come meglio volevamo. Siamo stati suddivisi a
gruppi (che in realtà rispecchiavano le rappresentanze dei vari
istituti) e ad ognuno è stato assegnato un computer. Noi abbiamo
cercato siti riguardanti la musica (Queen e Freddy Mercury), lo
sport (Sestriere '97, al quale abbiamo spedito un messaggio
attraverso la posta elettronica, NBA, dal quale ci saremmo aspettati
qualcosa di più - per esempio immagini in movimento).
Nel complesso, dovendo dare un giudizio, seppure modesto, possiamo
affermare di essere rimasti molto impressionati dalla quantità di
notizie che si possono trovare sulla rete perciò pensiamo che
internet sia molto utile per una ricerca qualunque. Nonostante
tutto, forse riteniamo che se non si è molto esperti è preferibile
studiare le materie didattiche sui classici libri.
La nostra esperienza rimarrà arida se si limiterà solo a noi.
Sarebbe utile e interessante dare a tutti la possibilità di
conoscere questo moderno "media". Per questo si stava pensando con i
professori di organizzare, insieme a coloro che ritengono di essere
interessati, delle riunioni nelle quali noi potremmo spiegare quello
che abbiamo imparato. Un programma siffatto presuppone una certa
organizzazione, sia a livello personale sia a livello di istituto.
Questa, in ogni caso, vuole essere solamente una proposta che però
potrebbe essere valorizzata e concretizzata con l'aiuto di ciascuno.
Oliveti, Funaro, Beretta


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