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IPERTESTI
Gli ipertesti sono particolari documenti che il lettore
può consultare in maniera casuale. Essi contengono parole, foto,
immagini, dietro le quali si trovano collegamenti ad altri testi,
foto, immagini, e a volte anche filmati o suoni, motivi musicali. In
gergo, i collegamenti si chiamano 'links', mentre ciò che appare
sullo schermo e rappresenta il collegamento si chiama 'ancora', o se
si tratta semplicemente di una parola 'Hot Word'. Quest'ultima è
facilmente individuabile nell'ambito del documento ipertestuale in
quanto, oltre al fatto che quando il puntatore del mouse vi passa
sopra diventa una manina, come per tutti gli altri links, è
generalmente sottolineata e di colore diverso rispetto al resto del
testo. Un altro particolare che la caratterizza è il fatto che
cambia colore quando è già stata selezionata in precedenza. Questo
avviene per fare in modo che l'utente possa avere sempre noto il
percorso logico che ha fatto durante la lettura del documento.
Esistono vari modi per creare un ipertesto, per esempio:
-
utilizzare il linguaggio HTML;
-
usare il pacchetto applicativo Office, e più
specificatamente Word '97, corredato di particolare
predisposizione verso il web (e quindi
-
anche verso gli ipertesti);
-
usare le ultime versioni dei browser che
contengono degli editor;
-
usare il software specifico per questo genere
di elaborati Amico (ultima versione 3.0).
Il primo metodo può sembrare il più complesso,
poiché per poterlo utilizzare bisogna essere in possesso almeno di
alcune nozioni riguardanti il linguaggio HTML, tuttavia una volta
conosciute queste sarà facile predisporre documenti ipertestuali.
Per creare links è necessario utilizzare il tag <"A"> seguito
dall'ancora e dalla chiusura del tag; a questo comando possono
essere aggiunti determinati attributi, il più frequente dei quali è
HREF, che imposta l'ancora come 'sensitive text', ciò significa che
se selezionato implementa il collegamento. Esistono comunque anche
altri attributi come
-
NAME, che è un identificativo
dell'ancora che diventa la destinazione del link;
-
REL, che definisce le
relazioni descritte da un link ipertestuale;
-
REV,
simile al precedente ma in maniera inversa;
-
TITLE,
che deve uguagliare il titolo del documento a cui si riferisce il
collegamento.
Attualmente, con l'ultima versione di Word '97 è
possibile creare ipertesti in maniera molto semplice. E' necessario
selezionare la parola o l'immagine che si vuole utilizzare come
ancora e successivamente richiamare dal menù "Inserisci" il comando
"Collegamento ipertestuale..."; a quel punto apparirà una finestra
in cui si dovrà indicare il documento di destinazione (qualora non
si sapesse con precisione il percorso cliccando sul pulsante
"Sfoglia" si potrà cercare il file). In maniera analoga funziona la
realizzazione di ipertesti con gli editor dei browser.
In entrambi i metodi sopraesposti è consigliabile sempre utilizzare
'link relativi', cioè collegamenti che non identifichino in maniera
univoca il percorso di un documento, in modo tale che se si vuole
copiare l'ipertesto in un'altra directory, diversa da quella di
origine, oppure qualora si volesse copiarlo su un supporto
differente non si verifichino sfasamenti nei collegamenti.
Per creare ipertesti esiste anche un software chiamato Amico, il
quale è facile da utilizzare e permette di costruire veri e propri
libri ipertestuali. Si creano pagine in cui si possono inserire
campi di testo, immagini e pulsanti. A proposito di questi ultimi,
ci sono dodici pulsanti già definiti come icone e come funzione,
esiste però anche il modo per creare pulsanti da etichettare e con
funzioni decise da colui che fa il libro. Non sono necessarie
particolari conoscenze per utilizzare Amico, in quanto la
comprensione del suo funzionamento è immediata, questo è dovuto al
fatto che c'è un numero limitato di menù completi da cui trarre i
comandi necessari per l'elaborazione dell'ipertesto.
Esistono, comunque, sostanziali differenze fra gli ipertesti che si
possono realizzare nei modi appena illustrati. Infatti, con il
linguaggio HTML è possibile produrre documenti di vario genere,
quindi sia semplici testi, sia pagine web più complesse, con, ad
esempio, testi lampeggianti, numerose immagini importate, filmati,
suoni. Anche con Word '97 è possibile inserire un numero
considerevole di immagini tuttavia da questo punto di vista, tale
pacchetto applicativo ha qualche limitazione poiché può succedere
che a volte faccia confusione ottenendo come risultato la mancata
visualizzazione dell'immagine. Lo stesso accade a volte per gli
editor dei browser, come Netscape Communicator. Usando, invece, il
linguaggio HTML questo non accade e l'eventuale mancata
visualizzazione sarà dovuta ad errori di sintassi nel testo HTML e
non quindi a problemi del linguaggio stesso.
Un altro tipo di ipertesto, ancora diverso, è possibile ottenerlo
con Amico. Esso dà la possibilità di creare ipertesti molto semplici
ma visivamente efficaci. La semplicità di questi ipertesti sta nel
fatto che sono possibili solo poche operazioni (creazione di
pulsanti, importazione di immagini o suoni e creazione di campi di
testo), tuttavia viene data più importanza all'aspetto grafico.
Infatti, è possibile usare vari effetti visivi che rendono più
piacevole lo scorrimento del documento al lettore; per esempio, il
passaggio da una pagina ad un'altra può avvenire mediante lo
scorrimento della prima verso destra in contemporanea con lo
scorrimento della seconda sempre verso destra. Ugualmente, può
avvenire verso sinistra o verso l'alto o il basso; si possono però
usare anche altri effetti, come quelli 'gocce' o 'puzzle'.
Anche i pulsanti o i campi di testo possono essere soggetti a
variazioni, a seconda del gradimento del creatore del libro. Ad
esempio, i pulsanti possono apparire in tre dimensioni per dare
realmente l'idea di bottoni, oppure possono apparire solo per
l'icona, o eventualmente possono anche essere trasparenti ...
Quindi, a seconda delle esigenze, una persona può sceglier quale
metodo usare per la realizzazione di ipertesti sicura comunque di
ottenere un ottimo risultato. Se si devono preparare pagine da
inserire in rete è consigliabile usare il linguaggio HTML, invece,
se si vogliono creare ipertesti che contengono principalmente testi,
Word '97 o i nuovi browser sono ugualmente efficienti. Qualora,
invece, si volesse preparare, ad esempio, un test sotto forma di
ipertesto che non contenga troppo testo si potrà usare
tranquillamente anche Amico.
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